Slanci, onde, cambiamenti, ciclicità

Uso la parola «slancio» in un senso molto ampio. Slancio come desiderio di un essere, come onda dell'acqua, come inerzia e qualsiasi cosa simile.

Lo slancio come massa di coscienze che tende a qualcosa, poi, raggiunto l'obiettivo, si calma, e poi un'altra massa di coscienze tende a qualcos'altro.

Per esempio, le onde dell'acqua. Una certa parte delle molecole d'acqua si muove in una direzione, tende, e proprio così forma un'onda grazie a un gran numero di molecole orientate nella stessa direzione. Raggiungendo l'obiettivo, o in altre parole avendo speso energia oppure soddisfatto il desiderio, quest'onda si calma. Ora un'altra parte delle molecole d'acqua tende a muoversi in un'altra direzione, formando una nuova onda. In questo esempio non importa come chiamare la causa del movimento, se sia inerzia o slancio cosciente. Voglio richiamare l'attenzione sul fatto che l'onda si forma grazie a un gran numero di parti orientate nella stessa direzione. Ora bisogna immaginare al posto di ogni molecola d'acqua un gran numero di coscienze. Questa è la natura degli slanci, delle onde, dei cambiamenti, delle ciclicità e così via.

Per esempio, se una persona, o qualche altra creatura, tende a qualcosa, questa è un'onda che, consumata l'energia, scomparirà. E se l'onda non era equilibrata, allora deve per forza esserci un'altra onda in direzione opposta. Così, ottenuto ciò che vuoi, molto spesso vuoi qualcos'altro.

Se invece gli slanci non sono stati soddisfatti, questo non scompare da nessuna parte, ma si conserva, si accumula, si trasforma. Tale slancio accumulato è come l'acqua raccolta dietro una diga, come un condensatore carico, o come qualsiasi cosa con una cosiddetta tensione interna.

Tradotto dall'ucraino con l'aiuto di LLM (IA); si consiglia la lettura nella lingua originale.